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Umorismo di sostegno

PUBBLICAZIONE UMORISTICA FONDATA DALL'ACCADEMIA DEI CINQUE CEREALI IL 2 GIUGNO 2016

ANNO IX d.F. - IDEATO, SCRITTO, IMPAGINATO, POSTATO E LETTO DAGLI AUTORI E DA SEMPRE DEDICATO A FRANCO CANNAVÒ

Fondatore e macchinista: Paolo Marchiori.
Vicedirettori postali (addetti ai post): Stefania Marello, Christina Fasso, Italo Lovrecich, GioZ, il Pensologo Livio Cepollina.

In questa sezione sono riportati articoli scritti tra il 2012 e il 2014, quando l'ACC collaborava allegramente con LA TAMPA

A OTTOBRE SCATTERA' L'ORA ILLEGALE

DOPO IL SALTO DA 39 Km NUOVO RECORD: LANCIO DA 39 cm

Freddy Marchiori & Paul Rice - ACC (OTTOBRE 2012)


DUBBIO ESISTENZIALE TELEGRAFICO

TONY PANINI BUONI E' IL VERO MAGNANTE DEL PANINO

ADDIO AL POSTO FISSO A TAVOLA

CLAMOROSO: PAPA FRANCESCO ELETTO A SUA INSAPUTA

Pare che la fumata bianca sia partita per un guasto alla stufa produttrice del fumo, residuato di una balera anni ’70, noleggiata per il conclave


Un guasto tecnico al congegno per la produzione di fumo avrebbe provocato un qui pro quo senza uguali, che potrebbe cambiare il corso della storia. Pare infatti che la fumata bianca sia uscita dai sacri comignoli, mentre i cardinali riuniti in conclave erano ancora ben lontani dalla decisione, impegnati in un testa a testa Italia – U.S.A., cioè un ballottaggio fra il Cardinale Scola e il Cardinale Mahony di Boston.


Già nel pomeriggio di martedì l’apparecchio aveva dato segnali di malfunzionamento, producendo una fumata sfumata, con sfumature rosa, ma durante il conclave non è permesso a nessuno entrare nella cappella Sistina, neppure al tecnico specializzato in stufe-catorcio. Così ieri sera è successo l’irreparabile.


Alla fumata bianca, che più bianca non si può, l’intera piazza ha levato un grido di giubilo, attirando l’attenzione dei 115 cardinali riuniti nella Cappella Sistina. È stato mandato il collega Bergoglio, il più vicino all’uscita, a dare furtivamente un’occhiata per poi riferire che cosa stava accadendo. Ma il cardinal Bergoglio, uomo di ragguardevole statura, non è certo una figura che possa passare inosservata: non appena si è sporto dalla finestra gli sono stati messi in testa la papalina e i paramenti delle grandi occasioni, e in un amen, è proprio il caso di dirlo, lo sbigottito Cardinale si è ritrovato Papa a sua insaputa.


Quando si è sparsa la voce della nazionalità argentina, i tifosi di tutto il mondo hanno pensato a Diego Armando Maradona: più che il braccio destro del creatore, il nuovo papa è apparso loro come “la mano de Dios”. Ma i numerosi ultras accorsi in piazza San Pietro sono rimasti delusi dalle aspettative.


Nel frattempo il conclave sta procedendo e i cardinali non si sono accorti che Bergoglio non ha fatto rientro. Nessuno di loro sospetta nulla, essendo chiusi in un salone senza contatti con l’esterno e con un solo confessionale, probabilmente ispirato a qualche reality show. Non immaginano che il conclave sia andato letteralmente… in fumo.


Papa Francesco, dal canto suo, non può più tornare indietro: tutti i mass media lo hanno dichiarato Pontefice e ormai non può far altro che stare al gioco e prendere possesso della residenza papale.

DIALOGO AD ALTO TASSO ALCOLICO

SCONTRO BICI - SUV: DANNI RIPARABILI IN DUE GIORNI

INCOMMENSURABILE CASO DI MORTE APPARENTE: SI RISVEGLIA AL SUO FUNERALE



Sono occorse oltre due ore per sopprimerlo e poter procedere alle esequie


Si parla tanto di esperienze di pre-morte. Chissà se, quando si sta per attraversare quel sottile confine tra la vita e la morte, si vede una abbagliante luce bianca in fondo a un tunnel, come raccontano nei libri e nei film? Chissà se l'anima lascia il corpo e può vedere le sue spoglie nella bara?


Ormai non sarà più possibile porre queste domande al Signor Mino Moro, protagonista di questa singolare e drammatica esperienza extraterrena, extrasensoriale, extracomunitaria… insomma extra a tutti gli effetti.


Il Moro era appena rincasato dalla festa a sorpresa per il suo settantantatreduesimo compleanno, una bellissima festa con tutti i suoi quattro amici e mezzo (il mezzo sarebbe il suo cagnolino di pura razza ariana) sono sbucati all'improvviso da dietro la porta urlando "SORPRESA!", quando è stato sopraffatto da un arresto cardiaco (infarto per i non addetti ai lavori n.d.r.).


Vani sono stati i tentativi della moglie e del figlio di rianimarlo con alcune manovre di primo soccorso, una manovra finanziaria e un trattamento shiatsu: ormai il cuore aveva cessato di battere. Non restava che piangere e organizzare il funerale.


Nella notte, durante la veglia funebre nella camera ardente, pare che improvvisamente il Moro, che in effetti appariva deceduto, sia riapparso, rivelando un palese caso di morte apparente.


Moglie e figlio si sono subito attivati per sopprimerlo, visto che avevano ormai versato la caparra all'agenzia pompe funebri e che il contratto non prevedeva la clausola "soddisfatti o rimborsati" né la restituzione di una parte dell'acconto. La cosa però non è stata semplice.


Dapprima la moglie ha tentato di soffocarlo col cuscino viola, in dotazione con la cassa in rovere anticato, modello "sonni sereni", ma il Moro, rinfrancato da quelle poche ore di eterno riposo, era tornato in forma spettacolare, correva come una lepre e non si lasciava facilmente raggiungere.


Poi il figlio ha tentato di strangolarlo con la treccia dorata dei paramenti, ma il diversamente defunto ha opposto resistenza.


Per una strana coincidenza si sono presentati in quel momento due funzionari di Equitalia per riscuotere 8000 euro di una vecchia multa non pagata nel 1985 (e relativi interessi) per divieto di sosta. Si trattava, per Equitalia, dell'ultima multa da riscuotere, prima di terminare l'attività presso il Comune.


Gli agenti minacciavano il Moro di pignoramento dei beni, bara compresa, se non avesse immediatamente corrisposto la somma dovuta. Incalzato dai famigliari, che volevano la sua vita, e dagli esattori, che volevano i suoi soldi, l'uomo ha cercato di fuggire, scavalcando con agile salto la bara deposta sui cavalletti, ma è inciampato rovinosamente in un cero ed è caduto battendo con violenza la testa sul pavimento. La morte, questa volta autentica, è sopraggiunta all'istante.


Per puro spirito filantropico, gli agenti Equitalia hanno partecipato attivamente ai tentativi di rianimazione, purtroppo senza risultato.


Solo alle prime luci dell'alba l'agenzia delle pompe funebri, coadiuvata dall'agenzia delle entrate, ha potuto finalmente celebrare le esequie.




DIPENDENZA DAI FAMACI IN AUMENTO FRA GLI ULTRASESSANTEQUATTRENNI E MEZZO



Continua...

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