Umorismo di sostegno
PUBBLICAZIONE UMORISTICA FONDATA DALL'ACCADEMIA DEI CINQUE CEREALI IL 2 GIUGNO 2016
ANNO IX d.F. - IDEATO, SCRITTO, IMPAGINATO, POSTATO E LETTO DAGLI AUTORI E DA SEMPRE DEDICATO A FRANCO CANNAVÒ
Fondatore e macchinista: Paolo Marchiori.
Vicedirettori postali (addetti ai post): Stefania Marello, Christina Fasso, Italo Lovrecich, GioZ, il Pensologo Livio Cepollina.
In questa sezione sono riportati articoli scritti tra il 2012 e il 2014, quando l'ACC collaborava allegramente con LA TAMPA
UN MINUTO DI SILENZIO
DATO L’ELEVATO NUMERO DI DISGRAZIE OCCORREVA IL BREVIARIO DELLA COMMEMORAZIONE
Purtroppo siamo abituati alle cattive notizie.
Fra disastri, tragedie, calamità, sciagure ed eventi nefasti di ogni genere, siamo sovente chiamati ad osservare un minuto di silenzio.
A che cosa serva effettivamente l’osservanza del minuto di silenzio non è ancora ben chiaro, ma non è questo l’argomento del nostro studio di oggi.
Ci limitiamo a sfatare una leggenda metropolitana, e cioè che sia un minuto dedicato alla riflessione collettiva su quanto è accaduto e su come si poteva evitarlo.
Se fosse così la nostra vita sarebbe stravolta. Tutta questa riflessione porterebbe inevitabilmente a cambiamenti sconvolgenti. Cito qui solo alcuni esempi: non potremmo più costruire le case sulle frane e sulle rive dei torrenti a rischio piena e poi ottenere il condono edilizio, alla guida dell’auto saremmo costretti a non usare il cellulare e a dare la precedenza ai ciclisti e ai pedoni, dovremmo occuparci (come se non avessimo abbastanza da fare) delle carenze della Protezione Civile, dovremmo addirittura curare il territorio e la pulizia delle rive dei fiumi! Dico, noi cittadini, che a malapena riusciamo a star dietro a casa nostra e al nostro giardino!
Un’ipotesi più realistica è che il minuto di silenzio serva a ciascuno per pensare ai cavoli suoi in santa pace, senza essere disturbato dalla musica a palla del vicino, dal chiasso dei bambini in ricreazione nella scuola di fronte, dal martello pneumatico che rompe la strada per la terza volta nella settimana, dagli insulti tra politici in televisione. Sollievo per le orecchie, insomma, e un piccolo aiuto individuale per lo sviluppo di un sano egoismo. I più devoti, durante quel minuto, fanno in tempo a ringraziare San Gennaro che la disgrazia non sia accaduta a loro.
Questo minuto può capitare nei momento più disparati, al mattino in bagno come a metà mattinata in ufficio, o alla sera dopo cena.
Non sempre si ha a disposizione un cronometro di precisione e rischiamo di buttare tempo prezioso.
Se ad esempio ogni minuto di silenzio durasse due secondi in più, calcolando un paio di minuti di silenzio al giorno di media, in un anno si butta oltre mezz’ora, dato non trascurabile.
Senza contare il tempo di attesa. Se ad esempio si decide di dedicare a un tragico evento un minuto di silenzio alle ore 20, gran parte della giornata la perderemo a osservare l’orologio per essere certi di poter osservare il minuto di silenzio.
Grazie a LA TAMPA, da oggi potrete fare questo piccolo, ma significativo gesto ovunque, comunque e quandunque.
Ritagliate e conservate per l'occasione il sottostante indispensabile e, altrimenti introvabile, contasecondi.
Istruzioni:
impugnare saldamente il riquadro numerato, leggere mentalmente un numero al secondo fino al termine della sequenza.
Affinché il conto dei secondi sia preciso occorre pronunciare la parola "montebianco" dopo ogni numero. Si leggerà (solo mentalmente, altrimenti che minuto di silenzio sarebbe?) così: uno montebianco, due montebianco, tre montebianco, eccetera, fino a sessanta montebianco.
Dal quaranta in su, per aumentare la precisione si dovrà sostituire “montebianco” con “monviso”.
Trattasi di un sistema ad alta precisione, utilizzato anche dagli ingegneri della Nasa, per il conto alla rovescia, quando si guastano gli orologi atomici al laser.
Marchiori & Marello approved by Miglio – ACC (NOVEMBRE 2013)
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