Umorismo di sostegno
PUBBLICAZIONE UMORISTICA FONDATA DALL'ACCADEMIA DEI CINQUE CEREALI IL 2 GIUGNO 2016
ANNO IX d.F. - IDEATO, SCRITTO, IMPAGINATO, POSTATO E LETTO DAGLI AUTORI E DA SEMPRE DEDICATO A FRANCO CANNAVÒ
Fondatore e macchinista: Paolo Marchiori.
Vicedirettori postali (addetti ai post): Stefania Marello, Christina Fasso, Italo Lovrecich, GioZ, il Pensologo Livio Cepollina.
PERCHÉ GLI UOMINI NON TROVANO LE COSE?
Che gli uomini non trovino facilmente quello che cercano è risaputo: ogni donna l'ha sperimentato più volte. Anche dopo dettagliate spiegazioni, del tipo "è nel mobile del soggiorno, primo cassetto, dentro la scatola rosa" dopo un certo tempo l'uomo grida "Non c'è nessuna scatola rosa!". Allora voi, con pazienza infinita, andate in soggiorno e... il vostro eroe è lì, dritto come un fuso (che poi è quello che è in quel momento, completamente fuso) davanti al cassetto aperto, dove campeggia un'enorme scatola rosa che fortunatamente è inanimata, altrimenti sarebbe già saltata fuori ringhiando e gli avrebbe morso i gioielli di famiglia.
Ora esiste una teoria scientifica per spiegare il fenomeno. Leggete qui.
Tutto ciò è antropologicamente interessante, e si può riassumere così: gli uomini, a causa dei loro antenati cacciatori, hanno difficoltà nel trovare le cose.
Allora che fanno? L'unica cosa che sanno fare bene: puntano la preda, cioè una donna dotata di vista a 180° e, con varie promesse, la fanno prigioniera, in modo che stia con loro e li aiuti costantemente a trovare le loro cose.
Così le donne sono costrette a dedicare quasi tutto il loro tempo nel ritrovamento delle cose degli uomini. Esse possono dedicare soltanto pochi giorni al mese a cercare e trovare le cose per se stesse.
Di qui è nato il modo di dire che, in quei giorni, una donna ha le sue cose.
Nonna Abeffarda
Posizione nella quale deve trovarsi un oggetto
affinché un uomo lo veda.
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