Umorismo di sostegno
PUBBLICAZIONE UMORISTICA FONDATA DALL'ACCADEMIA DEI CINQUE CEREALI IL 2 GIUGNO 2016
ANNO IX d.F. - IDEATO, SCRITTO, IMPAGINATO, POSTATO E LETTO DAGLI AUTORI E DA SEMPRE DEDICATO A FRANCO CANNAVÒ
Fondatore e macchinista: Paolo Marchiori.
Vicedirettori postali (addetti ai post): Stefania Marello, Christina Fasso, Italo Lovrecich, GioZ, il Pensologo Livio Cepollina.
BUGLIANO, LA CITTA' DELLA BUFALA
Sono comparse di recente in rete strane notizie su fatti paradossali avvenuti presso il Comune di Bugliano, località inesistente, creata dalla fantasia di qualche buontempone.
L'idea è senz'altro geniale (qui lo dice e qui non lo nega l'Accademia dei Cinque Cereali, fondata da inventori professionisti di fandonie, nonché da esperti in fanfaluche) e ha ingannato centinaia di migliaia di utenti social, causandone le proteste e la mobilitazione. Solo successivamente si scopriva trattarsi di una bufala creata ad arte.
L'ultima del 2019 citava testualmente:
"Bugliano: per consentire i tradizionali botti di capodanno senza incidenti e fastidiosi latrati, un decreto obbliga i proprietari di cani a tenerli chiusi in casa e legati. Multa di 89 euro ai trasgressori"
Naturalmente gli esperti dell'ACC non hanno potuto astenersi dal commentare la singolare notizia.
L'idea innovativa potrebbe applicarsi anche ad altre categorie di disturbatori. Per esempio si dovrebbe vietare agli anziani di uscire di casa tra le 7:30 e le 9 del mattino, ora di punta per studenti e lavoratori. Gli anziani, infatti, hanno la pessima abitudine di salire sui mezzi pubblici già affollati e di lamentarsi che gli studenti non cedono loro il posto. Inoltre attraversano le strade a vanvera, e vengono spesso investiti dagli automobilisti che stanno andando al lavoro.
Insomma, al mattino gli studenti hanno diritto di fare i loro comodi sugli autobus, e i lavoratori devono poter zigzagare a tutta velocità e bruciare i semafori per arrivare in tempo a timbrare il cartellino, senza che anziani rincoglioniti (che potrebbero starsene a casa e non rompere le palle) intralcino le operazioni.
Inoltre, obbligando per legge gli anziani a restare a casa in quell'orario, si eviterebbero anche gli intralci nei negozi di alimentari, dove i lavoratori, alle 7:30 del mattino, si recano per acquistare un panino da portare al lavoro. Sovente sono costretti ad attendere che l'anziana che li precede termini la sua spesa. E che spesa! Non compra mai meno di quindici articoli: la scatoletta di cibo per il gatto, quella per il cane, i semi di chia per il pappagallo, il lecca lecca per il nipotino, la merendina per la nipotina, le pastiglie di liquirizia per la tosse... E solo dopo aver pagato si ricorda che deve prendere anche tre etti di sopressa veneta all'aglio per il marito, e fa riaprire il conto. Naturalmente non le va bene il peso e fa togliere una fetta. Il tutto rallentato da continue chiacchiere con il negoziante. Nel frattempo si è formata una fila di almeno dieci persone impazienti...
Per non parlare dell'Ufficio Postale e del medico di famiglia, dove i pensionati stazionano a tutte le ore.
Perciò i Nonni Abeffardi lanciano l'accorato appello: istituire, in certe fasce orarie, il coprifuoco per le persone anziane.
M&M – Marchiori & Marello – ACC
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