Umorismo di sostegno
PUBBLICAZIONE UMORISTICA FONDATA DALL'ACCADEMIA DEI CINQUE CEREALI IL 2 GIUGNO 2016
ANNO IX d.F. - IDEATO, SCRITTO, IMPAGINATO, POSTATO E LETTO DAGLI AUTORI E DA SEMPRE DEDICATO A FRANCO CANNAVÒ
Fondatore e macchinista: Paolo Marchiori.
Vicedirettori postali (addetti ai post): Stefania Marello, Christina Fasso, Italo Lovrecich, GioZ, il Pensologo Livio Cepollina.
TASSE DI SUCCESSIONE ANCHE SULLE MALATTIE EREDITARIE
Il governo ha promesso che non avrebbe aumentato la tassazione ai cittadini. Del resto, fra imposte, IVA, tasse di ogni genere, accise e gabelle fantasiose, gli onesti lavoratori sono sempre più tartassati. Essi devono provvedere sia allo Stato, sia al mantenimento della propria famiglia e, spesso, lavorare e produrre al massimo delle proprie capacità, non è sufficiente a colmare il vuoto lasciato dal debito pubblico.
Ma laddove non si possono aumentare le tassazioni oltre i limiti del buon senso, al nobile scopo di sovvenzionare guerre e transizione green, è sempre possibile ideare nuove imposizioni fiscali.
Il governo ombra di Brevigliasco sta infatti pensando di introdurre una tassa di successione sulle malattie ereditarie. Si tratta si un settore sinora ignorato, in grado di dare ampio respiro alle casse dello Stato.
Del resto, ogni patologia di carattere familiare, comporta spese per la sanità che accompagneranno a vita l’erede designato.
D’ora in poi, ricevere la convocazione da un notaio per un’eredità ricevuta dal classico “zio d’America”, non sarà accolta in maniera positiva così come siamo da sempre abituati, ma potrebbe nascondere pericolose insidie di carattere fiscale, oltre che potenzialmente dannose per la salute.
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Paul Rice – ACC
Un notaio-medico, in grado di valutare la provenienza delle patologie.
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I legittimi eredi del direttore del Louvre: qualora avessero ereditato qualche insolito disturbo, verrebbero letteralmente tar-tassati.
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Ispettrice dell’agenzia delle entrate verifica una possibile omissione nella dichiarazione di successione
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